Tre punti di partenza
- Hai già la DEM in HTML. Il partner la verifica e la adatta ai suoi requisiti tecnici: peso, immagini, link, testo alternativo.
- Hai testi e immagini. Si impagina la DEM partendo dai tuoi materiali e dal tuo logo.
- Non hai nulla. Si preparano oggetto, testi e grafica partendo dal brief e dal tuo sito.
Nella proposta è sempre indicato chi prepara la creatività e se è compresa nel prezzo.
Gli elementi di una DEM che funziona
- Mittente: il nome che il destinatario riconosce, cioè il tuo marchio.
- Oggetto: breve, concreto, con il beneficio principale. Ne parliamo nella guida come scrivere l'oggetto.
- Preheader: la riga di anteprima che completa l'oggetto.
- Titolo e immagine principale: devono far capire l'offerta in tre secondi.
- Testo breve, con i vantaggi in elenco e senza gergo.
- Un pulsante con un'azione precisa: "Richiedi il preventivo", "Prenota la demo", "Scopri l'offerta".
- Piè di pagina con i dati dell'inserzionista, l'informativa e il link di disiscrizione.
Responsive e leggera
La DEM deve leggersi bene sul telefono: colonna singola, caratteri leggibili, pulsanti facili da toccare. Va anche contenuta nel peso e non può essere un'unica grande immagine: molti programmi di posta bloccano le immagini e i filtri antispam penalizzano le email senza testo.
La landing page
Chi clicca deve arrivare su una pagina che continua il discorso dell'email: stessa offerta, stessi colori, un modulo corto. Mandare il traffico alla home del sito fa perdere buona parte delle persone interessate. Se non hai una pagina adatta, può essere prevista nella proposta.
Ricorda che il modulo della landing page raccoglie dati personali: servono informativa privacy e, se vuoi usarli per altre comunicazioni, consensi separati.