Le metriche di consegna
- Tasso di consegna: la quota di email accettate dai server dei destinatari sul totale inviato.
- Rimbalzi (bounce): le email non consegnate. I hard bounce sono indirizzi inesistenti; i soft bounce sono problemi temporanei, come una casella piena.
Le metriche di interesse
- Tasso di apertura (open rate): quante persone hanno aperto l'email. Oggi è un dato da prendere con cautela: alcuni programmi di posta scaricano le immagini in automatico e registrano aperture che non ci sono state, altri le bloccano.
- CTR (click-through rate): la quota di destinatari che ha cliccato almeno un link. È più affidabile delle aperture.
- CTOR (click-to-open rate): i clic rispetto alle aperture. Dice quanto il contenuto ha convinto chi lo ha letto.
- Disiscrizioni: se crescono molto, il target o il messaggio non erano adatti.
Le metriche di risultato
Sono quelle che decidono se ripetere la campagna, e le misuri tu:
- Conversioni: richieste, acquisti, iscrizioni arrivate dalla DEM.
- Tasso di conversione: conversioni rispetto ai clic, che dice quanto funziona la tua pagina d'arrivo.
- Costo per risultato: costo della campagna diviso per le conversioni.
- Ritorno: fatturato o margine generato rispetto al costo.
Per misurare bene metti parametri UTM su tutti i link, usa una landing page dedicata e, per gli e-commerce, un codice sconto riservato alla campagna.
Come leggere un risultato deludente
Pochi clic con molte aperture: il messaggio non convince o l'offerta è debole. Molti clic e poche richieste: il problema è nella pagina d'arrivo o nel modulo. Poche aperture: rivedi oggetto, mittente e target. Per l'oggetto trovi consigli pratici in come scrivere l'oggetto.