Il modello più diffuso: il costo per mille
La maggior parte delle campagne DEM si quota a CPM, cioè costo per mille email inviate. Il prezzo finale si ottiene moltiplicando il CPM per il numero di migliaia di invii, più eventuali servizi accessori. Alcuni partner propongono anche pacchetti a prezzo fisso; più raramente si lavora a costo per clic o per contatto.
Cosa fa variare il prezzo
- Precisione del target. Un pubblico generico costa meno di uno filtrato su più criteri. Un target di nicchia costa di più per singolo invio, ma spesso rende di più.
- B2B o B2C. Le banche dati aziendali profilate hanno di solito un costo diverso da quelle dei consumatori.
- Volume. All'aumentare degli invii il costo unitario tende a scendere.
- Creatività e landing page, se richieste.
- Reinvii allo stesso target o a chi non ha aperto.
- Report avanzati o tracciamenti particolari.
Come confrontare due preventivi
Non fermarti al CPM. Due offerte con lo stesso prezzo possono essere molto diverse. Chiedi:
- Su quanti contatti reali viene fatto l'invio e con quali filtri.
- Come è stata costruita la banca dati e quanto è aggiornata.
- Se creatività e prove sono incluse.
- Quali dati riceverai nel report.
Il numero che conta davvero
Più del costo dell'invio conta il costo per risultato: quanto hai speso per ogni richiesta di contatto o per ogni vendita. Si calcola dopo la campagna, dividendo il costo totale per i risultati ottenuti. Se un cliente vale molto per la tua azienda, anche un CPM alto può essere un ottimo affare. Come misurarlo lo spieghiamo in metriche della DEM.
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