Questa pagina è una sintesi divulgativa e non sostituisce una consulenza legale. Per casi specifici rivolgiti a un professionista.
Il principio: serve il consenso
In Italia l'invio di comunicazioni commerciali via email con sistemi automatizzati richiede, salvo eccezioni limitate, il consenso preventivo del destinatario. Lo prevede l'articolo 130 del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003), insieme al Regolamento europeo 2016/679 (GDPR). Il consenso deve essere libero, specifico, informato e dimostrabile.
Nelle campagne DEM su banche dati esterne, il consenso è raccolto dal soggetto che gestisce la banca dati, al momento dell'iscrizione. Per questo è importante sapere come e per quali finalità è stato raccolto.
Cosa deve contenere ogni DEM
- L'identità chiara dell'inserzionista, cioè di chi promuove il prodotto o servizio.
- Il riferimento a chi ha inviato il messaggio e perché il destinatario lo riceve.
- Un link di disiscrizione semplice e funzionante.
- I riferimenti per esercitare i diritti previsti dal GDPR.
Le responsabilità dell'azienda che fa la campagna
Le Linee guida del Garante per la protezione dei dati personali in materia di attività promozionale e contrasto allo spam (2013) indicano che anche l'azienda che commissiona la campagna deve accertarsi che i destinatari abbiano dato un consenso valido. In pratica conviene:
- chiedere al fornitore come sono stati raccolti i dati e su quale base giuridica;
- ottenere garanzie scritte nel contratto;
- evitare fornitori che vendono "liste" senza spiegarne l'origine.
Perché il modello senza cessione di liste è più semplice
Quando la banca dati resta al partner e l'invio parte dai suoi sistemi, tu non ricevi né conservi dati di persone che non ti conoscono. Ricevi solo i dati di chi risponde alla tua offerta, con la tua informativa. Per questo MarketingDEM.it non gestisce anagrafiche e lavora con partner che si occupano direttamente di consensi e invii.
I dati raccolti dalla tua landing page
Le persone che compilano il modulo della tua pagina d'arrivo ti forniscono dati personali: servono un'informativa e, se vuoi usarli anche per comunicazioni promozionali successive, un consenso specifico e separato.